Dal 17 al 19 aprile la città di Firenze ospiterà la terza edizione di Francesco Live, il meeting francescano nato dalla collaborazione dei Frati della Provincia di San Francesco Stimmatizzato e l’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Firenze.
L’edizione 2026 rappresenta il culmine di un viaggio iniziato nel 2024 in occasione dell’ottavo Centenario delle Stimmate di san Francesco: i giovani furono coinvolti nel percorso “Dalle ferite la vita nuova”, imparando a leggere il dolore non come fine, ma come feritoia. Nel 2025, la riflessione si è spostata sul Cantico delle Creature, mettendo al centro l’ecologia integrale e la cura della Casa comune.
Quest’anno, nel ricordo dell’ottavo Centenario dell’incontro tra Francesco d’Assisi e “sorella morte corporale”, il testimone passa al tema Oltre il limite: la pace. Un invito a non temere i confini dell’esistenza, ma a viverli come un “transito” verso una consapevolezza pacifica.
Dal Salone dei Cinquecento alla Basilica di Santa Croce, il programma 2026 prevede tre giorni di “scosse” emotive e intellettuali, con performance artistiche, dibattiti, workshop interattivi, preghiera, incontri e testimonianze. Alcuni momenti saranno aperti ai giovani, altri a tutta la cittadinanza, come ad esempio la grande invocazione per la pace che si terrà il 18 aprile alle ore 18.30 presso il sagrato della basilica di San Miniato.
Elemento di grande novità per l’edizione di quest’anno sarà lo “Spazio dell’Ascolto”: tra l’Arengario di Palazzo Vecchio e i sagrati storici, professionisti accoglieranno gratuitamente chiunque voglia depositare ciò che “pesa dentro”.
“In una società che misura il valore solo sulla performance e l’autosufficienza, vogliamo ricordare ai giovani che la fragilità è parte integrante dell’essere umano. Francesco Live non è un evento da guardare, ma un’esperienza da abitare. Come Francesco 800 anni fa, vogliamo mostrare che condividere il proprio limite non è debolezza, ma un atto di coraggio che apre alla ripartenza. Francesco Live sarà occasione per scoprire che non bisogna portare tutto da soli”, dice Fr. Matteo Brena, OFM, coordinatore dell’equipe organizzativa composta da membri della Famiglia francescana toscana.
“Di fronte a uno scenario internazionale drammatico – ha sottolineato l’assessora alle politiche giovanili del Comune di Firenze, Letizia Perini - abbiamo bisogno di far riscoprire, soprattutto ai più giovani, parole di speranza, di pace e di rispetto per ogni creatura. La speranza francescana non è ottimismo ingenuo, ma nasce nella capacità di trovare gioia anche nelle difficoltà, superando la tentazione del cinismo e della rassegnazione. San Francesco invita i giovani a non conformarsi alle logiche del mondo, spesso superficiali o egoiste, ma a scegliere la strada della libertà interiore e del servizio agli altri. Sostituire il cinismo con la speranza attiva è possibile, lo dimostreranno tanti ragazzi riuniti per ripercorrere il pensiero e l’insegnamento del Santo di Assisi e impegnati a costruire un mondo migliore”.
Per maggiori informazioni visita il sito www.francescolive.it