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Il Capitolo Under Ten si apre alla Porziuncola

Frati giovani da tutto il mondo riuniti ad Assisi nel segno della fraternità

06 Luglio 2026

Il 5 luglio 2026 nel luogo in cui san Francesco accolse i primi fratelli e dove volle concludere il suo cammino terreno, si è aperto il VI Capitolo delle Stuoie Under Ten dell’Ordine dei Frati Minori. 135 frati con meno di dieci anni di Professione solenne, provenienti dai cinque continenti, si sono ritrovati presso la Porziuncola, insieme al Governo generale, per vivere un tempo di ascolto, discernimento e fraternità internazionale.

La giornata di apertura ha avuto il suo centro nella memoria viva delle origini francescane. Dopo i primi momenti di accoglienza, il programma ha previsto l’introduzione, il benvenuto, la preghiera francescana e la processione dalla Domus Pacis alla Basilica di Santa Maria degli Angeli. I frati hanno portato le bandiere dei Paesi di provenienza, rendendo visibile la varietà di popoli, lingue e culture che oggi compongono l’Ordine.

Nel saluto iniziale, Fr. Ignacio Ceja, OFM, Vicario generale, ha accolto i partecipanti ricordando che questo Capitolo non è semplicemente un evento del calendario dell’Ordine, ma un laboratorio di fraternità. Ha invitato i frati a vivere questi giorni con gratitudine per la vocazione ricevuta e per il dono dei fratelli, secondo l’espressione di san Francesco: “Il Signore mi donò dei fratelli”. In un contesto internazionale, ha incoraggiato ciascuno a non restare chiuso nel proprio gruppo linguistico o nella propria Conferenza, ma ad aprirsi all’incontro con fratelli di altri Paesi, anche quando la comunicazione richiede creatività, gesti semplici, sorrisi e ascolto paziente.

La celebrazione eucaristica di apertura è stata presieduta da Fr. Ignacio Ceja, OFM, che nella sua omelia ha ricordato che la Porziuncola non è solo un luogo della memoria, ma una sorgente alla quale i frati sono chiamati a tornare per ritrovare il senso della propria vita e della propria missione. Proprio qui Francesco comprese più profondamente la sua vocazione, accolse i primi fratelli e cercò con loro come servire meglio il Signore.

Nel commentare l’invito di Gesù, “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò ristoro”, Fr. Ignacio ha parlato alle fatiche reali che i frati giovani portano nel cuore: il desiderio di fedeltà, le sfide della missione, la vita fraterna, le responsabilità pastorali, le trasformazioni culturali, le guerre e le molte forme di povertà materiale e spirituale. Prima di essere evangelizzatori, ha ricordato, i frati sono discepoli; prima di essere responsabili di qualcosa, sono fratelli chiamati da Qualcuno.

La Porziuncola è stata presentata come il santuario dei piccoli. La minorità, cuore del carisma francescano, non è debolezza, ma libertà: la consapevolezza che tutto è grazia e che il Regno cresce attraverso coloro che sanno affidarsi a Dio con semplicità. In un mondo segnato da competizione, polarizzazione, violenza e guerre, il carisma francescano conserva una straordinaria attualità. Per questo, ha sottolineato Fr. Ignacio, il mondo ha bisogno di uomini e donne capaci di annunciare la pace non solo con le parole, ma con il loro modo di vivere.

Nel pomeriggio, dopo essere rientrato dalla visita fraterna ai fratelli in Ucraina, Fr. Massimo Fusarelli, OFM, Ministro generale, ha rivolto ai partecipanti un saluto di introduzione al VI Capitolo delle Stuoie Under Ten, collocando l’incontro nel cuore del Centenario francescano 1226-2026. Il Ministro generale ha salutato i frati ricordando che essi arrivano da ogni angolo dell’Ordine, portando storie di Entità fiorenti e di Entità affaticate, esperienze di missione, speranze e anche ferite. Alla Porziuncola, tuttavia, le distanze si raccolgono e tutti tornano a essere semplicemente fratelli minori attorno alla casa della Madre.

Fr. Massimo ha richiamato il significato del nome Capitolo delle Stuoie. Non si tratta di una nostalgia del passato, ma di una memoria che orienta il presente. Le stuoie ricordano i primi frati radunati attorno alla Porziuncola, poveri e senza apparati, con al centro il Vangelo e il legame della fraternità. Scegliere oggi questo nome significa desiderare un Ordine che si rimette in ascolto del Vangelo per annunciarlo con la vita e la parola.

Il Ministro generale ha poi letto l’esperienza dei frati Under Ten alla luce del Testamento di san Francesco. I primi dieci anni dopo la Professione solenne sono una stagione delicata, nella quale l’idealismo della formazione iniziale incontra il realismo della vita quotidiana. Possono emergere disillusione, solitudine, fatica nelle relazioni e nelle strutture. Tuttavia, ha osservato, nelle domande dei frati giovani non si trovano prima di tutto lamentele, ma una ricerca di autenticità: il desiderio di un’autorità vissuta come servizio, di un dialogo reale tra generazioni, di un accompagnamento sincero delle fragilità, di una presenza evangelica nel continente digitale e nelle periferie del mondo.

Nel suo intervento, Fr. Massimo ha indicato tre eredità di san Francesco come orizzonte del cammino: la misericordia verso i poveri e l’amore per Cristo crocifisso; la Chiesa e l’Eucaristia come terra povera ma feconda; la fraternità senza potere come sorgente di pace. Queste eredità non sono temi da discutere e archiviare, ma semi da far fruttificare nella vita concreta dei frati e dell’Ordine.

Il Capitolo, ha sottolineato il Ministro generale, non è un corso, ma un’esperienza partecipativa e sinodale. I frati non sono destinatari passivi di una formazione, ma protagonisti chiamati a offrire la propria parola, il proprio ascolto e il proprio discernimento. Quanto maturerà ad Assisi sarà orientato anche al Capitolo generale di Pentecoste 2027, che si celebrerà in Vietnam, perché la voce delle nuove generazioni possa contribuire al cammino di tutto l’Ordine.

La prima giornata si è conclusa con il lavoro nei gruppi, il racconto personale della propria storia vocazionale e la serata interculturale, segni concreti di una fraternità che non nasce da idee astratte, ma dall’incontro tra volti, lingue, memorie e speranze.

Alla Porziuncola, nel luogo delle origini, il Capitolo Under Ten ha così iniziato il suo cammino: non con la pretesa di possedere tutte le risposte, ma con il desiderio di ascoltare insieme ciò che lo Spirito dice oggi alla generazione francescana chiamata a far germogliare ancora il seme di san Francesco.

Leggi la omelia del Vicario generale: ItalianoEnglish - Español

Leggi il discorso del Ministro generale: Italiano - English - Español

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Capitoli Under Ten OFM 2026 Definitorio Generale
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Fr. Massimo Fusarelli
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