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Il Punto di Fra Massimo

Gennaio 2025

25 Gennaio 2025

La Collina delle Croci si erge come testimone silenzioso della fede incrollabile del popolo lituano. In occasione del Centenario delle Stimmate, ho vissuto insieme a fr. Jimmy Zammit due giorni intensi in questo luogo sacro prima del Natale, sfidando il gelido vento baltico. Abbiamo celebrato l'Eucaristia con diversi frati e una numerosa assemblea partecipe. 

Dopo la celebrazione, all'esterno del convento, ho benedetto una scultura artigianale in legno che rappresenta san Francesco con le Stimmate e le creature, unendo simbolicamente i due Centenari: quello delle Stimmate e del Cantico. 
Ci siamo poi recati a piedi alla collina dove abbiamo piantato insieme una croce in legno, accanto a quella che nel 2002 benedisse fr. Giacomo Bini, allora Ministro generale, e ho visitato le croci piantate dagli altri Ministri generali.

Ogni croce racconta una storia di resistenza e speranza: alcune piccole, altre maestose, tutte simbolo di un popolo che non si è piegato all'oppressione sovietica. 
Piantare una nuova croce è stato un gesto di profonda continuità con questa testimonianza di fede e libertà, un impegno rinnovato per la pace e la riconciliazione.
La Collina delle Croci manifesta questa verità: ogni croce rappresenta un "Sì" costoso, un atto di resistenza pacifica ma determinata, in un luogo che è paradosso vivente: simbolo di sofferenza e al contempo di speranza.

Ho invitato a "permettere che la nostra carne sia toccata, ferita e sanguinante per il dolore di tanti" e che "le nostre ferite, trasformate e benedette, possano diventare fonti di luce". La Collina delle Croci è un luogo dove il dolore si è trasformato in luce, dove la resistenza silenziosa si è fatta testimonianza luminosa, dove ogni croce piantata è diventata seme di speranza e libertà. E ci ricorda la passione attuale di tanti altri popoli e per questo abbiamo pregato per la pace in Ucraina, in Medio Oriente e ovunque ci sia un conflitto.

L’11 gennaio ad Assisi abbiamo inaugurato il Centenario del Cantico delle Creature come Famiglia Francescana: è stato un momento molto bello e intenso. 
Ho visto un legame tra il Centenario delle Stimmate, che personalmente ho chiuso idealmente presso la Collina delle croci, e quello del Cantico, che termina con le strofe del perdono e di “sorella morte”.  L’invito che Francesco rivolge a tutte le creature a lodare l’Altissimo trova nella lode per “quelli che perdonano per il tuo amore” e per sorella morte il suo culmine: una lode che unisce la creazione e l’essere umano. Il Cantico non inneggia a un’armonia cosmica astratta, ma a quella volontà di pace e di riconciliazione che Dio vuole per il mondo che ama e che unisce tutte le creature.

Con il Cantico cantiamo la bellezza delle creature, alimentiamo il gemito e la speranza della creazione, seminiamo e costruiamo la pace senza stancarci!

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Centenario Francescano Ministro Generale
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Fr. Massimo Fusarelli Fr. Jimmy Zammit Il Punto di Fra Massimo
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