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Il Punto di Fra Massimo - Agosto 2026

Dove lo Spirito continua a far nascere vita

29 Agosto 2026

In Cambogia, lo scorso febbraio, ho servito il pasto a persone che il sistema sociale non ammette alla tavola comune. Stavano da parte, ai margini, in attesa che gli altri avessero finito. Mentre porgevo il cibo, i nostri sguardi si sono incrociati. Nessuna parola. Bastava. In quel gesto minimo un piatto, uno sguardo ho colto una presenza: il Vangelo che si annuncia prima di tutto così, prima delle parole.

Quella Chiesa cambogiana ha conosciuto distruzione e rinascita. Negli anni dei Khmer Rouge vescovi, preti, religiosi e fedeli furono uccisi, le chiese abbattute. Oggi la comunità rinasce, guidata da catechisti locali e da una fede ricostruita in una generazione. Sembrano gli Atti degli Apostoli: comunità piccole, vive, che irradiano senza contare.

Non è un caso isolato. A gennaio, in una periferia povera del Pakistan, ho celebrato l'Eucaristia tra cristiani minoranza in terra musulmana. Là la fede è una scelta che costa ogni giorno, esposta e senza garanzie. Eppure, in mezzo alla tensione, ho trovato una gioia che interroga: cantavano, pregavano, mi accoglievano offrendo il poco che avevano. In Papua Nuova Guinea, tra fedeli poverissimi, la fede è speranza; in Corea del Sud, una Chiesa più strutturata affronta il cambio delle generazioni. L'Asia appare come un laboratorio.

È in questo continente che nel 2027 celebreremo il Capitolo generale, per la prima volta in Asia. Molti mi chiedono perché il Vietnam. Sorpresa, talvolta timore: clima, distanza, differenze. Ma proprio la domanda è già un frutto. Una sede consueta non l'avrebbe generata.

Siamo abituati, soprattutto nelle Province più antiche, a pensare la fraternità dentro mappe note. Chi non ha mai attraversato un'altra cultura fatica a compiere il passo, a uscire da sé. Non si tratta di diventare cosmopoliti, ma di lasciarsi interrogare. Una lingua diversa, una Chiesa diversa, una forma francescana diversa possono allargare la misura con cui guardiamo la nostra stessa vocazione. Già lasciarsi inquietare è un inizio.

Celebrare il Capitolo generale in Asia significa aprire una finestra. Ritrovarci e discernere insieme chi guiderà l'Ordine avrà un altro sapore fuori dagli orizzonti nei quali siamo cresciuti. Là dove la Chiesa vive tra molte fedi, l'evangelizzazione nodo del nostro tempo si lascia vedere in modo nuovo. E forse, dopo l'Asia, verrà l'Africa: alcune visite recenti me lo hanno fatto intuire.

Scrivo dalla Croazia, davanti a cascate ridotte dalla siccità a un terzo della loro portata. Manca l'acqua. Segno tra molti di un tempo che cambia.

E mi chiedo dove scorra oggi l'acqua viva, e se sappiamo riconoscerla. Forse è questo il senso del Capitolo generale in Vietnam: non solo decidere, ma accorgerci di dove lo Spirito continua a far nascere vita.

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Ministro Generale
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Fr. Massimo Fusarelli Il Punto di Fra Massimo
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