Negli ultimi mesi, i miei viaggi per visitare i Frati mi hanno portato in paesi dove la libertà di espressione è ridotta a brandelli, soffocata da governi autoritari. Ho avvertito una sorta di oppressione palpabile, una cappa che rende tutto grigio e ingessato. Stratagemmi di controllo, come la chiusura di social media e piattaforme di comunicazione rapida, mi hanno riportato a un'epoca in cui la rete non esisteva, facendomi riflettere su quanto possa sembrare impossibile vivere senza questi strumenti nella nostra realtà attuale. Al tempo stesso, il costante monitoraggio attraverso telecamere e altre forme di sorveglianza crea un senso di vulnerabilità: sai di essere osservato e che ogni tuo movimento è tracciato. Non è piacevole, e ti fa sentire intrappolato.
Ho capito che la libertà non è mai scontata e che la sua mancanza si fa palpabile, influenzando gli stati d’animo, persino mentre cammini per strada. La libertà è una parola potente e sempre più minacciata, spesso sacrificata in nome di sicurezza, interessi economici di pochi e pressioni geopolitiche. Ci viene richiesto di cedere pezzi di noi stessi a oligarchie ristrettissime. Ma che cos'è la libertà realmente?
La tradizione francescana ci insegna che la libertà è strettamente legata all’amore. È solo chi ama che è veramente libero. Questo connubio tra amore e libertà non significa dare sfogo a ogni impulso o desiderio. Per San Francesco, siamo liberi perché liberati; possiamo amare in modo autentico solo se ci lasciamo guidare dallo Spirito del Signore, che ci educa all’amore vero. Questo amore è quello che ci dà vita e ci spinge a riflettere sul nostro vero bene.
Nel celebrare l’Anno di San Francesco, ci viene offerta l’opportunità di ricevere il dono dell’Indulgenza. Tra le condizioni proposte, c'è il distacco affettivo dal peccato, una vera “libertà” capace di farci amare. Tuttavia, ciò implica un impegno attivo nel riconoscere i lacci che impediscono al nostro cuore e alla nostra mente di orientarsi verso un bene che trascende il nostro egoismo.
Non dimentichiamo che questo non è solo un percorso individuale, ma una responsabilità sociale e comunitaria. La mancanza di libertà ci riguarda tutti, anche in paesi che si considerano democratici. La situazione è allarmante e il messaggio francescano di libertà attraverso l’amore è più attuale che mai. L'Anno di San Francesco può diventare l’occasione per un passo in avanti. Non viviamolo solo in gesti esteriori, ma permettiamo che la luce della libertà che ama brilli attraverso atti di solidarietà e incontri autentici, specie con chi è povero ed emarginato.
Secondo alcuni pensatori cristiani antichi la libertà è il sigillo dell’immagine di Dio in noi. Non possiamo esimerci allora, come cittadini e credenti, dall’impegno attivo per sostenere in tutte le sue forme quella libertà che promuove la dignità e il futuro della persona umana.