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Il Punto di Fra Massimo

Maggio 2025

31 Maggio 2025

Mentre prosegue il nostro percorso come “pellegrini di speranza” in questo anno giubilare, ne rintraccio alcuni passi negli incontri vissuti in questo tempo.

La mia visita a Zara in Croazia dopo Pasqua ha rappresentato un momento significativo di questo cammino. L’antica Provincia di San Girolamo, ora divenuta Custodia dipendente, si sta aprendo con trepidazione e coraggio a un futuro nuovo. Ho potuto toccare con mano come i fratelli, pur nell’umiltà dei numeri e delle risorse, stiano vivendo questo passaggio non come una sconfitta, ma come un’opportunità per riscoprire l’essenziale del nostro carisma. La loro testimonianza ci ricorda che essere “minori” significa anche saper accogliere i cambiamenti con fiducia, riconoscendo in essi non un ostacolo, ma una possibilità di rinnovamento. Lo stesso ho vissuto con i Frati Minori del Nord Italia in una giornata a Verona, dove ci siamo chiesti quali pesi deporre per un cammino più evangelico in questo tempo.

Subito dopo, lo straordinario incontro con quasi mille giovani a Taormina. Li ho invitati a vivere di speranza, a guardare al futuro con i piedi ben piantati nella realtà della loro terra, con tutte le sue ricchezze e le sue sfide. Ho visto nei loro occhi la capacità di sognare senza fuggire dalla realtà, di immaginare un domani diverso senza dimenticare le radici. In un territorio come la Sicilia, segnato da contraddizioni ma anche da enormi potenzialità, questi giovani rappresentano un segno concreto di quella speranza che non delude.

Durante l’incontro internazionale dei fratelli laici dell’Ordine alla Porziuncola abbiamo respirato tutti insieme la bellezza della vocazione francescana che va oltre la semplice distinzione tra frati laici e sacerdoti per abbracciare un modello di unità differenziata. I frati laici e i frati ordinati condividono la stessa missione, quella di evangelizzare con la parola, con le opere, con le azioni e con la semplice presenza. In un tempo in cui spesso le differenze rischiano di diventare divisioni, abbiamo riscoperto come sia possibile articolare unità e diversità tra noi.

Negli incontri di maggio con il Definitorio generale e con i nuovi Ministri e Custodi ho cercato di riconoscere il filo rosso della speranza anche in quelle situazioni difficili che ho potuto ascoltare, sia personali che fraterne. Ho visto che anche in contesti di crisi e di abbandono, come di passaggio e cambiamento, sia possibile non mollare la speranza, ma sempre a patto di rimanere insieme, uniti.
L’elezione del “Signor Papa” Leone XIV ci ha fatto respirare la presenza fedele del Signore risorto in mezzo al suo popolo con l’annuncio della pace e della speranza, nella continuità della fede.

In questi passaggi ho percepito ancora una volta la ricchezza della nostra famiglia nel cammino più grande della Chiesa. Una ricchezza che non sta nelle opere o nelle strutture, ma nella capacità di camminare insieme come pellegrini, sostenendoci a vicenda nelle difficoltà e condividendo le gioie, guardando in profondità il nostro tempo, senza paura e non dimenticando l’orizzonte del Regno di Dio che ci apre al futuro.

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Ministro Generale
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Fr. Massimo Fusarelli Il Punto di Fra Massimo
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