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Incontro dei Giovani Frati dell’Asia Orientale 2025

Seul (Corea del Sud): un forte appello a vivere come Pellegrini di Speranza

15 Settembre 2025

Sedici giovani frati della Conferenza dell’Asia Orientale (EAC), in rappresentanza di Filippine, Vietnam, Hong Kong, Taiwan, Giappone e Corea del Sud, hanno concluso l’Incontro dei Giovani Frati 2025 con un forte appello a vivere come pellegrini di speranza per la Chiesa e il mondo.
Il meeting, tenutosi dal 4 al 13 settembre 2025 nella Provincia dei Santi Martiri Coreani, ha coinciso con l’Anno Giubilare della Speranza e l’800° anniversario del Cantico delle Creature, traendo ispirazione dalla visione di fraternità e missione di San Francesco d’Assisi.

Fin dal loro arrivo alla Casa di Ritiro dei Beati Martiri Coreani a Seul, i frati sono stati immersi nella fede e nella cultura coreana. Il programma si è aperto con una celebrazione eucaristica presieduta da Fr. John Wong, OFM, Definitore generale, seguita da momenti di orientamento e fraternità che hanno rapidamente trasformato degli stranieri in fratelli. Nei giorni successivi, i frati hanno attraversato Seul, Daejeon, Jangseong, Sancheong, Incheon e Haemi, visitando santuari, noviziati, case di cura e comunità parrocchiali. A ogni tappa, hanno potuto constatare l’espressione viva della vita francescana: il coraggio dei martiri, la vitalità dei novizi e la dedizione dei frati al servizio degli anziani e degli emarginati.

Conferenze e riflessioni hanno arricchito l’incontro. Fr. Judee Mar Maquinad, OFM ha parlato delle sfide e delle speranze dei giovani frati in Asia, Fr. Lino Gregorio Redoblado, OFM ha evidenziato le realtà e le prospettive dell’Ordine, mentre Fr. Moses Kim, OFM ha offerto spunti sul Cantico delle Creature come chiamata alla conversione ecologica. 
Una toccante visita al lebbrosario di Sancheong, insieme alla riflessione di Fr. Damian Park, OFM sull’Anno Giubilare della Speranza, ha ricordato ai partecipanti che la vulnerabilità non è debolezza, ma uno spazio sacro di incontro con Dio e con gli altri.
Oltre alle sessioni formali, le serate culturali, i pasti condivisi e i momenti di svago hanno approfondito la fraternità, incarnando la semplicità e la gioia centrali della vita francescana.

Al termine del loro percorso, i frati hanno rilasciato una dichiarazione finale affermando che “la fraternità non è limitata dalla geografia, ma animata dallo Spirito, che ci rende uno”. 
Hanno deciso di:

L’Eucaristia conclusiva, presieduta da Fr. Joseph Kim, OFM, Ministro provinciale della Corea, è stata caratterizzata da profonda gratitudine verso i frati coreani, il governo dell’EAC e il popolo della Corea del Sud che ha aperto le proprie case e i propri cuori. Con rinnovato zelo, i giovani frati si sono impegnati a tornare nelle loro Province come fratelli per tutti, difensori del creato, compagni dei poveri e testimoni di speranza.

Citando il loro Serafico Padre, hanno concluso: “Ricominciamo, perché finora abbiamo fatto poco”.
In comunione con la Chiesa universale, i giovani francescani dell’Asia continuano ora il loro cammino – dalla lode alla missione – come pellegrini di speranza verso una creazione rinnovata.

Fr. Angelito Cortez, OFM

Scarica la Dichiarazione finale

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Conferenze OFM OFM nel Mondo
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Fr. John Wong EAC
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