Dall’8 al 10 marzo presso la Curia generale dell’OFM si è riunito il nuovo Consiglio permanente dell’UFME (Unione dei Frati Minori d’Europa). Erano presenti Fr. Sinisa Balajić, Fr. Antonio Scabio, Fr. Piusz Berhidai, Fr. Benedict Swiderski, il Segretario Fr. Paolo Maiello e il Vicesegretario ed Economo Fr. Milko Gigante.
Il Consiglio si è dedicato alla verifica del Documento finale dell’ultima Assemblea svoltasi in Kalwaria (Polonia) lo scorso ottobre, con alcune proposizioni emerse.
Il confronto si è sviluppato su alcune indicazioni da parte del Ministro generale, Fr. Massimo Fusarelli, riguardanti la comunione fraterna tra le Province, l’accompagnamento di alcuni processi di trasformazione delle Entità, la collaborazione concreta in ambito formativo e missionario, l’adozione di una logica più sinodale e una maggiore collaborazione con la Famiglia francescana.
Propositivo è stato l’incontro con il Ministro generale e alcuni Definitori di area: Fr. Cesare Vaiani, Fr. Albert Schmuki, Fr. Konrad Grzegorz Cholewa, Fr. Jimmy Zammit, con i quali il Consiglio si è intrattenuto in un dialogo aperto e sincero, condividendo alcune proposizioni e scelte future che riguardano il lavoro dell’UFME. È stato rivolto l’invito a pensarsi sempre più come Ordine, capaci di superare i propri confini provinciali, scommettendo sui giovani e collaborando con la Famiglia francescana.
Il lavoro è continuato guardando poi l’aspetto economico e la revisione degli Statuti.
Nella mattinata del 10 marzo il Consiglio ha valutato e adottato la proposta di un’Assemblea per i Professi temporanei d’Europa che si terrà dal 20 al 23 settembre 2027 presso il Santuario mariano di Matraverebely-Szentkut di Budapest, in Ungheria.
Inoltre, ha stabilito che dal 7 all’11 febbraio 2028 si terrà l’Assemblea generale UFME a Spalato, in Croazia.
L’intero Consiglio permanente ha sottolineato la positività del lavoro svolto, arricchito da un dialogo fraterno e sincero, guardando a un futuro che vede i frati d’Europa sempre più chiamati a lavorare insieme per una collaborazione fraterna per il bene dell’Ordine.