Nella Casa di Ritiro Spirituale del Convento di Sant’Antonio, nella città di Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, si è svolto l’incontro del Governo generale con i Ministri provinciali della Conferenza Bolivariana Francescana (CFB), con lo scopo di affrontare aspetti relativi al momento che l’Ordine sta attraversando nel mondo e, in particolare, nella CFB.
La situazione generalizzata che le Province francescane della CFB stanno attraversando, come spiegato dai Ministri provinciali che hanno esposto sfide di ciascuna Entità provinciale, è legata alla diminuzione del numero dei frati e alle molteplici opere che ancora si conservano. Tuttavia, questi effetti, secondo il giudizio dei Definitori generali e dello stesso Ministro generale, sono presenti in tutto l’Ordine nel mondo.
Acquistano quindi un significato trascendente le parole del Ministro generale, Fr. Massimo Fusarelli, nel suo invito ad “Aprire le porte”. Si tratta di aprire le porte dell’Ordine ai rapporti fraterni con il Popolo di Dio e con il mondo, a una rinnovata qualità di vita fondata sulla consapevolezza della condizione di fratelli e minori, a uno stile di vita liberato dal potere di dominio e possedimenti, che passa attraverso l’apertura delle porte tra le Province della Conferenza, dell’UCLAF e dell’Ordine nel mondo, tenendo conto della figura evangelizzatrice di Pietro, una delle icone più importanti della Chiesa.
Tutto ciò implica necessariamente di smettere di essere autoreferenziali, per avere invece il coraggio di uscire verso le periferie, andare incontro a tutti, nessuno escluso, distaccarsi da noi stessi, invece di difendere le comodità di cui disponiamo, per rinnovare il nostro modo di vivere facendo dell’evangelizzazione una forma autentica di vita per i tempi attuali.
Allo stesso modo, riferendosi alle idee precedenti, il Definitore generale per l’America Latina, Fr. César Külkamp, ha sottolineato: “È molto importante crescere nella consapevolezza che noi siamo l’Ordine dei Frati Minori in queste realtà bolivariane. Pur avendo nostre presenze e opere che segnano la storia delle nostre entità, dobbiamo fare passi molto concreti verso l’apertura alla collaborazione, sia nella formazione iniziale e permanente, sia nell’evangelizzazione missionaria. Non dobbiamo farlo solo quando ci mancano i fratelli, ma per rafforzarci come fratelli dello stesso Ordine”.
Allo stesso modo, il Ministro provinciale ospitante, cioè della Provincia Missionaria di Sant’Antonio in Bolivia, Fr. René Bustamante, ha detto: “Questo incontro tra la CFB e il Governo generale è qualcosa di storico, di grande importanza nell’animazione della nostra Conferenza, anche nel contesto della celebrazione dei diversi centenari dell’Ordine, riflettendo su questioni che hanno a che fare con la nostra vita e missione di fratelli e minori”.
Grazie al contributo di tutti i partecipanti, dei relatori e del moderatore di ogni sessione dell’incontro, (Fr. José Alirio Urbina, Presidente della CFB, insieme al Ministro generale), si sono evidenziate alcune problematiche che colpiscono direttamente o indirettamente la vita quotidiana dei frati in ciascuna delle fraternità provinciali della CFB.
Dobbiamo insistere sulla necessità di aprire le porte a nuove realtà e spazi, con l’obiettivo di procurare – alla stessa Entità provinciale, custodiale e all’Ordine in generale – nuove forme di presenza, di vita e di evangelizzazione, a partire dalla condizione di fratelli e minori inseriti nel mondo.
È in questa prospettiva che i tempi attuali e le loro complessità saranno compresi non come una situazione catastrofica, ma come un’opportunità per rinnovare la presenza dell’Ordine in tutte le regioni del mondo, in particolare nelle Province della CFB.
Segreteria provinciale della Provincia Missionaria di Sant’Antonio in Bolivia