Il team di coordinamento della Rete Francescana per la Pace e l’Ecologia integrale in Asia, composto dagli animatori dell’Ufficio generale di GPIC (Giustizia, Pace e Integrità del Creato), dai rappresentanti delle Conferenze SAAOC e EAC, di Franciscans International e dell’Ordine Francescano Secolare (in collegamento virtuale), ha tenuto la sua riunione dal 7 all’11 aprile 2025 presso la Casa del Silenzio - Casa di Ritiro, a Cebu, nelle Filippine.
Nel corso dell’incontro sono state definite le principali priorità future della Rete, in risposta alla situazione specifica della regione. L’obiettivo era quello di dare seguito ad alcuni piani per continuare a sviluppare le aree della Rete che comprendono la promozione della pace, il dialogo, l’advocacy, la sensibilizzazione, lo sviluppo della comunità e le partnership.
L’incontro si è aperto con un caloroso saluto da parte di Fr. Renee Dean OFM, Ministro provinciale della Provincia di Sant’Antonio da Padova a Cebu, Filippine, seguito dalla lettura del messaggio inviato da Fr. Derrick Yap OFM, presidente della SAAOC. Sono state poi passate in rassegna le attività della Rete dal suo inizio, nell’aprile 2024, fino alla fine di marzo 2025. Sono state presentate anche le Reti Francescane delle Americhe e del Mediterraneo. Alla luce delle Encicliche Laudato Si’ e Fratelli Tutti, della Risoluzione Kota Kinabalu-Malesia Orientale 2024 e della Dichiarazione di Assisi 2025, il Team ha riflettuto sui programmi da intraprendere.
Nel corso degli anni sono state realizzate numerose iniziative di pace nella regione, come il Progetto di pace di Nagasaki, portato avanti dai fratelli in Giappone; la Chiesa della Pace tra le due Coree, promossa dai frati sudcoreani; la difesa della Papua Occidentale come “terra di pace” da parte dei nostri fratelli in Indonesia e il dialogo come ponte verso la pace nel Manipur da parte dei nostri fratelli in India, tra gli altri progetti.
In risposta al terremoto e alla guerra civile in corso in Myanmar, i membri hanno concordato che il programma della Rete andrà a beneficio del Paese, compresi aiuti umanitari, sostegno alla costruzione di alloggi e attività di assistenza per le vittime della guerra, in particolare migranti e rifugiati a Penang, nella Malesia occidentale.
Un’altra preoccupazione della Rete è la necessità di promuovere gli animatori GPIC in Asia, sia religiosi francescani che laici.
In occasione dell’ottavo Centenario del Cantico delle creature e del decimo anniversario dell’enciclica Laudato Si’, i membri del team di coordinamento hanno sottolineato la necessità di sostegno, riflessione e formazione per i leader GPIC asiatici, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’emergenza climatica attraverso programmi eco-pastorali in Indonesia, come esempio concreto e progetto pilota.
Infine, considerando che le iniziative per la pace e l’ecologia integrale richiedono un facile accesso alle diverse attività della Rete, si dovrebbe creare una piattaforma digitale affinché la Famiglia francescana e il pubblico in generale possano utilizzarla come mezzo per condividere e imparare da informazioni aggiornate.