Almeno 10mila persone sono state colpite dall’eruzione del vulcano Lewotobi, nella reggenza di Flores Timur (Indonesia), avvenuta poco dopo la mezzanotte del 4 novembre scorso: l’agenzia locale per la gestione dei disastri riferisce che al momento risultano 10 vittime, ma che ancora non si conosce la stima reale degli effetti dell’eruzione. Il materiale lavico, infatti, è arrivato a 6 chilometri di distanza dal cratere, ricoprendo e distruggendo case, villaggi, città, e costringendo gli abitanti a fuggire.
Tra le vittime accertate anche una sorella della Congregazione delle Suore del Sacro Cuore: la loro Casa Madre, come anche il Seminario minore della Diocesi di Larantuka e moltissime abitazioni, è stata travolta dalla lava nel cuore della notte, innescando incendi devastanti che hanno costretto alla fuga i residenti, ora ospitati in centri di soccorso lontani dal vulcano.
Rifugi improvvisati, tende, ma anche chiese e conventi: è qui che l’OFM sta lavorando accanto alla popolazione sfollata coinvolgendo l’intera Famiglia francescana della zona. I frati e l’Ufficio GPIC della Provincia di San Michele Arcangelo dell’Indonesia sono impegnati nelle attività umanitarie di soccorso e aiuto alle vittime, coordinando lo sforzo congiunto di fratelli e sorelle dell’intera Famiglia francescana di Flores.
Assistenza agli sfollati e fornitura di beni di prima necessità (acqua potabile, cibo, tende, vestiario, medicine) a persone che hanno perso tutto: secondo quanto riferisce il Ministro provinciale, Fr. Mikhael Peruhe OFM, dopo questo primo momento di risposta all’emergenza nel breve termine, si passerà ad una seconda fase di ricostruzione, a lungo termine, per aiutare la popolazione a ripristinare le normali condizioni di vita.
A tal fine, chiediamo alle donne e agli uomini di buona volontà di aderire alla campagna di raccolta fondi promossa dalla Fondazione OFM Fraternitas per aiutare alle vittime della eruzione del vulcano Lewotobi.