Cari fratelli, care sorelle,
il Signore vi dia pace!
Con la festa di san Francesco di quest’anno 2025 stiamo per concludere l’ottavo centenario del Cantico di frate sole e ci avviamo verso il centenario della Pasqua di san Francesco, che celebreremo l’anno prossimo.
Questo collegamento tra il Cantico e la morte di san Francesco lo ritroviamo nell’antico racconto della Compilatio Assisiensis, dove, alla notizia dell’avvicinarsi della sua morte, san Francesco disse:
«Ebbene, se la morte è imminente, chiamatemi frate Angelo e frate Leone, affinché mi cantino di sorella Morte». Si presentarono i due davanti a lui e cantarono, in lacrime, il Cantico di frate Sole e delle altre creature del Signore, composto dal santo stesso durante la sua infermità, a lode del Signore e a consolazione dell’anima sua e degli altri. In questo Cantico, innanzi all’ultima strofa, egli inserì la lassa di sorella Morte (CAss 7).
È san Francesco stesso, dunque, che si avvicina alla morte con il Cantico, al quale, poco tempo prima, aveva già aggiunto la strofa del perdono, per spingere alla riconciliazione il Podestà e il Vescovo di Assisi, che erano in lotta tra loro.
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