Si è svolto il 19 ottobre a Tolentino (Italia) il convegno “Appunti di viaggio: Marco Polo e i Francescani in Oriente nei secoli XIII e XIV”, realizzato in collaborazione con la Pontificia Università Antonianum.
Nella cornice del settimo centenario della morte del mercante veneziano, l’incontro ha presentato un vero e proprio “scambio di vedute” sull’esperienza francescana in terra cinese e non solo. La prof.ssa Nazedhda Romanovna Khan dell’Università Kyrgyz - Russian Slavic University, ha illustrato come gli abitanti di quelle terre percepivano di essere visti dagli occidentali, mentre la prof.ssa Raissa De Gruttola dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, nel suo intervento Marco Polo e i francescani: note sugli studi in lingua cinese, ha mostrato come oggi, in terra cinese, pensano di essere stati visti e descritti dai mercanti e dai frati dell’Occidente.
Un incontro di sguardi che può indicare un metodo e una via efficace da percorrere, evidenziando la distanza tra i diversi modi di leggere e narrare la storia, ma anche il desiderio di un proficuo camminare assieme, per conoscere un passato i cui effetti sul presente sono percepibili a tutti.
L’importanza di questo convegno è stata evidenziata anche dalla lettera inviata dal card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, a nome di papa Francesco, datata 18 ottobre 2024: “In occasione del Convegno di studi sulle figure di fra Tommaso da Tolentino e di padre Matteo Ricci, come pure di Marco Polo nei suoi rapporti con i francescani, il Sommo Pontefice è lieto di rivolgere il cordiale saluto, esprimendo apprezzamento per l’iniziativa volta ad approfondire l’opera missionaria e l’attività culturale di così illustri personaggi, amici e benefattori dell’Oriente. Sua Santità auspica che il ricordo di questi protagonisti del loro tempo, attenti ai mutamenti sociali e impegnati nel tessere rapporti tra la civiltà europea e quella asiatica, riaffermi l’importanza del dialogo tra popolazioni e religioni diverse nel rispetto reciproco, per costruire ponti fra tutti gli uomini, così che ognuno possa trovare nell’altro non un nemico, non un concorrente, ma un fratello da accogliere e abbracciare. Con tali sentimenti, il Santo Padre augura ogni buon esito ai lavori congressuali e invia agli organizzatori, ai relatori e ai presenti tutti la benedizione apostolica”.
L’auspicio è che, come i viaggi di Marco Polo e dei francescani aprirono una strada, così questi appuntamenti possano aiutare a costruire una narrazione condivisa della storia e soprattutto del futuro.
Fr. Pietro Messa, OFM
Pontificia Università Antonianum