Il 10 marzo 2025 il Penitenziere Maggiore comunicava al Procuratore generale dell’Ordine la concessione al nostro Ordine della proroga delle facoltà speciali: si tratta della concessione “regolamentare” delle facoltà, che il Ministro generale può estendere ai sacerdoti ai quali intende delegarle.
Il Rescritto della Penitenzieria Apostolica (Prot. N. 523/25) stabilisce che tale concessione comporta la facoltà di assolvere i penitenti da tutte le censure, di scomunica e interdetto, non dichiarate né riservate, e inoltre la facoltà di dispensare, per giusta causa, da voti privati, anche commutandoli con opere di pietà o di penitenza, purché non venga leso il diritto di alcuno.
In merito alle “facoltà” si deve tener presente che con la Lettera apostolica Misericordia et misera il Santo Padre ha esteso a tutti i confessori la facoltà di assolvere dai casi di aborto, mentre la dispensa dalle irregolarità derivanti dalla cooperazione a procurare l’aborto – sia riguardo all’ordinazione sia riguardo all’esercizio del ministero – resta riservata alla Penitenzieria Apostolica. Inoltre, i casi riservati alla Santa Sede (che sono i delicta graviora) continuano ad esserlo, per cui i confessori devono sempre necessariamente ricorrere alla Penitenzieria, consapevoli che la risposta ordinariamente viene assicurata entro 24 ore.
Il Ministro generale con decreto del 14 aprile 2025, seguendo le indicazioni della Penitenzieria Apostolica, delega le predette facoltà non più a tutti i frati, bensì ai seguenti frati dell’Ordine, purché approvati dall’Ordinario del luogo per ricevere le confessioni: ministri e vicari provinciali, guardiani, parroci, rettori di santuari e di chiese francescane, penitenzieri e frati che hanno l’ufficio di confessori nei suddetti santuari e chiese, cappellani di carceri, ospedali e case di riposo.
Leggi il Decreto della Penitenzieria Apostolica: Latino e Italiano (originali) - English e Español (traduzioni)
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