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PUA, inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026

7 ottobre, Basilica di S. Antonio al Laterano e Auditorium Antonianum

07 Ottobre 2025

Il 7 ottobre a Roma si è svolta la tradizionale cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026 della Pontificia Università Antonianum (PUA). L’evento si è aperto con la celebrazione eucaristica nella Basilica di Sant’Antonio al Laterano presieduta da Fr. Massimo Fusarelli, Ministro generale dell’OFM e Gran Cancelliere della PUA. Nel giorno in cui la Chiesa fa memoria della Beata Vergine Maria del Rosario, Fr. Massimo ha ricordato come il mondo universitario debba essere un “laboratorio del futuro”, nel quale si deve cercare di “intercettare, interpretare e approfondire i segni dei tempi per entrare in dialogo con le correnti di pensiero di oggi”. Tutto ciò si fa attraverso l’ascolto, ha detto il Gran Cancelliere, come gli abitanti di Ninive che ascoltarono Giona e si convertirono: studio ascetico, incessante ricerca della verità, analisi del tempo presente con lo sguardo di Maria: “Serve sedersi come Lei ai piedi del Maestro, in ascolto contemplativo. Solo da questo ascolto profondo nasceranno pensieri e gesti di pace autentici, non ideologici”. 
A questo proposito, Fr. Massimo ha sottolineato come Sant’Antonio di Padova ha insegnato che la pace vera inizia da un cuore riconciliato. Per questo motivo “l’università francescana è chiamata a questa profezia: non solo studiare la pace, ma viverla. Cominciare dalla riconciliazione con noi stessi, con la verità, con gli altri. Formare non solo professionisti competenti, ma testimoni di fraternità, costruttori di ponti. [Dobbiamo accettare di] di morire alle nostre pigrizie e paure, per rinascere a una conoscenza che serve la vita, che abbraccia l’umanità, che costruisce pace”.

La cerimonia, moderata da Fr. Efrén Parmenio Ortiz, Segretario generale della PUA, è proseguita all’Auditorium Antonianum, dove il prof. Agustín Hernández Vidales OFM, Rettore Magnifico della PUA, ha dato il benvenuto ai presenti e ha presentato la Relazione sull’anno accademico 2024-2025.
A seguire, il prof. Fabrizio Lobasso, Direttore centrale per l’internazionalizzazione economica presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, è intervenuto con la prolusione Francesco e l’arte dell’incontro: verso un umanesimo interculturale.

A conclusione, Fr. Massimo Fusarelli ha tenuto il suo tradizionale intervento dal titolo La PUA cantiere di speranza nel cambio d’epoca, nel quale ha posto l’attenzione su come ricercare e assumere “nuovi paradigmi, nuove chiavi di lettura, nuove forme di sapienza” alla luce della “ispirazione francescana” che connota la PUA.
Partendo dalla teologia francescana dell’incarnazione, ad esempio, sappiamo che “non siamo in un mondo abbandonato da Dio, ma in una creazione che già porta in sé i segni del suo progetto d’amore”, ha detto il Ministro generale, che ha ricordato, secondo le parole di San Bonaventura, che la conformità a Cristo è un cammino di trasformazione nell’amore, non solo un’imitazione esteriore.
Il Gran Cancelliere ha poi illustrato la ricchezza formativa proposta dall’Università, soffermandosi in particolare su due corsi: la Licenza in Filosofia con specializzazione in Ecologia Integrale, che si propone come “risposta sistemica alle crisi contemporanee”, e quello di alta specializzazione in Etica e Intelligenza Artificiale, che rappresenta “una frontiera pionieristica dell’evangelizzazione digitale”.
Fr. Massimo poi si è soffermato sulla formazione francescana che oggi “deve essere incarnata nella vita reale e inserita tra la gente”, sulla necessità di rivitalizzare la reciproca appartenenza tra Università e Ordine/Famiglia francescana, sull’importanza della visione francescana della fraternità come metodo formativo, sulla rete interculturale che la PUA ha tessuto nel tempo con i centri di studio OFM affiliati, sull’invito a incentivare e qualificare i percorsi di dottorato nelle facoltà.
“Carissimi – ha concluso il Ministro generale - iniziamo questo nuovo anno accademico con la consapevolezza che lo Spirito del Signore ci chiama a essere suoi collaboratori nel grande cantiere di trasfigurazione del mondo. Ma anche con la consapevolezza che questo richiede da noi una conversione concreta: il coraggio di cambiare dove necessario, l’audacia di innovare senza tradire, la determinazione di costruire insieme un futuro sostenibile per la nostra istituzione”.

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Foto dall’Archivio OFM

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Formazione e Studi Ministro Generale
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Fr. Massimo Fusarelli PUA
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