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Santi Martiri della Cina

Fr. Antonino Fantosati OFM, il vescovo missionario “virtuoso”

08 Luglio 2026

Fin dal XVII secolo la storia della Cina è purtroppo ricca di ondate di persecuzioni contro i cinesi cristiani, in particolare contro i missionari occidentali, religiosi e laici.
Nel 1853 scoppiò quella che gli inglesi – all’epoca forti partner commerciali del governo cinese – definirono la “Rivolta dei Boxer”, che aveva l’obiettivo di liberare la Cina dall’oppressione degli stranieri, inclusi i missionari e i cinesi cristiani: molti documenti storici mettono in evidenza l’odio dei Boxers e il loro esplicito programma di soffocare nel sangue la religione cristiana. Essi diffondevano le calunnie più incredibili e nelle uccisioni colpivano i capi delle comunità cristiane, i catechisti, le maestre e qualche volta i bambini anche di pochi giorni battezzati.

Di questa folla immensa di Martiri, la Chiesa ha beatificato quelli dei quali fu possibile avere notizie sicure della loro identità e delle circostanze del martirio, come accadde per i 29 Francescani beatificati il 27 novembre 1946 da Papa Pio XI. Tra questi troviamo i 3 frati minori martiri del Vicariato dello Hu-nan (1 Vescovo e 2 sacerdoti) uccisi tra il 4 e il 7 luglio 1900, e i 26 decapitati il 9 luglio a Tai-yuan-fu nel Vicariato dello Shan-si, tra i quali 2 vescovi, 3 sacerdoti e 1 religioso (tutti frati minori), 7 suore Francescane Missionarie di Maria, 5 seminaristi cinesi e 8 cristiani cinesi laici, collaboratori dei frati, di cui 1 appartenente al Terzo Ordine Francescano.
Essi sono stati canonizzati il 1° ottobre del 2000 da Papa Giovanni Paolo II con altri 91 Beati Martiri in Cina, vittime delle persecuzioni che si scatenarono negli ultimi secoli contro la cristianità di quel grande Paese.

Antonino Fantosati (al secolo Antonio Bompadre) nacque a Trevi dell’Umbria il 16 ottobre 1842. Vestì l’abito nel 1862, fu ordinato sacerdote nel 1865 e, affascinato dall’appello del Ministro generale in favore delle missioni cinesi, nel 1867 decise di partire missionario per la Cina, dove giunse dopo 66 giorni di navigazione con altri religiosi, tra i quali il compagno di martirio Fr. Elia Facchini.
Soprannominato presto “Fantosat” (il virtuoso) per la sua presenza maestosa e l’aspetto intelligente, Fr. Antonino servì inizialmente la missione di Scian-Kin; poi, per 25 anni, fu nell’Alto Hu-peh, e in seguito a Laohokow, sul fiume Han: la sua incessante attività pastorale non diminuì mai la sua pietà sacerdotale e l’osservanza della vita religiosa francescana. Aveva il particolare dono di comporre qualsiasi questione e di risolvere i più intricati affari. Dopo la morte del Vicario apostolico mons. Billi, Fr. Antonino gli successe in qualità di Amministratore Apostolico. Superata l’epidemia di peste, raddoppiò gli sforzi per soccorrere l’infanzia abbandonata e portare aiuto ai più poveri, così da attirarsi l’ammirazione di molti pagani.

Ma i tempi si fecero sempre più duri: in mezzo a una violenta ondata persecutoria, fu nominato Vicario Apostolico dell’Hu-nan meridionale e infine, nel 1892, fu consacrato Vescovo del territorio. Una disastrosa siccità uccise persone e animali con la diffusione di epidemie, per le quali i cristiani furono oggetto delle più strane calunnie. La persecuzione nello Hu-nan scoppiò la notte del 3 luglio 1900.
Trovandosi in visita pastorale lontano dalla sua residenza, si mise subito in viaggio per raggiungere i suoi fedeli, ma la sua imbarcazione fu presa d’assalto da alcuni facinorosi. Fu picchiato a sangue e portato a riva, per poi essere martirizzato il 7 luglio 1900, a 58 anni di età, dei quali 33 vissuti in Cina.
Oltre a mons. Fantosati ricordiamo i Frati Minori mons. Gregorio Grassi, mons. Francesco Fogolla, Fr. Giuseppe Maria Gambaro, Fr. Elia Facchini, Fr. Teodorico Balat, Fr. Andrea Bauer, Fr. Cesidio Giacomantonio.

Cfr. Frati Minori Santi e Beati, a cura di Fr. Silvano Bracci, OFM e Sr. Antonietta Pozzebon, FMSC. Editrice Velar, 2009, pp. 376-387.

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Santi Francescani
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