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Secondo Congresso Panafricano dell'Ordine Francescano Secolare

27 Agosto 2026

La Fraternità nazionale dell’Ordine Francescano Secolare (OFS) in Uganda, recentemente eretta canonicamente, ha avuto il grande onore e privilegio di ospitare il secondo Congresso panafricano dell’Ordine Francescano Secolare, svoltosi dal 21 al 27 agosto 2026 e immediatamente seguito dal Capitolo nazionale elettivo, svoltosi dal 28 al 31 agosto 2026.

Rendiamo di cuore grazie a Dio per la grazia di questo incontro fraterno ed esprimiamo la nostra sincera gratitudine agli organizzatori per il coraggio, la dedizione e la perseveranza con cui hanno reso possibile la realizzazione del Congresso, nonostante la continua minaccia rappresentata dall’ebola. La loro perseveranza è una bella testimonianza dello spirito francescano di fraternità, speranza e fiducia nella Divina Provvidenza.

Il Congresso ha riunito un totale di 91 fratelli e sorelle dell’OFS provenienti dalle Fraternità nazionali di tutta l’Africa, con una significativa rappresentanza delle regioni anglofone, francofone e lusofone. Tra i Paesi rappresentati figuravano Cameron, Eritrea, Guinea-Bissau, Kenya, Malawi, Mozambico, Togo, Tanzania, Sudafrica, Uganda, Zambia e Zimbabwe. Questa diversità di lingue, culture ed esperienze ha arricchito la nostra comunione fraterna e ci ha ricordato che, pur provenendo da nazioni e tradizioni diverse, siamo un’unica Famiglia francescana, chiamata a vivere il Vangelo sull’esempio di San Francesco d’Assisi. Il tema del Congresso era «Siate operatori di pace»; durante il Congresso abbiamo quindi riflettuto su diversi temi importanti per la vita e la missione dell’Ordine Francescano Secolare in Africa.

Il programma ha incluso la presentazione e la valutazione delle conclusioni del Primo Congresso panafricano, presentate da Jenny Harrigto, OFS, ed Eremenciana Chinyama, OFS. È stata un’occasione per guardare con gratitudine al cammino percorso, valutarlo e rinnovare il nostro impegno a mettere in pratica i frutti del precedente incontro.

Paunga Pulenthiran ci ha presentato Franciscan International, aiutandoci ad approfondire la comprensione della presenza e della missione francescana nel mondo.

Il Ministro generale, Tibor Kauser, OFS, ha offerto un’importante riflessione sul «Ruolo e l’interpretazione degli Statuti internazionali», aiutandoci ad apprezzare più profondamente le norme che guidano il nostro Ordine e la responsabilità di ogni francescano di viverle fedelmente in uno spirito di servizio e comunione. Ha invitato i partecipanti a riconoscere l’importanza degli Statuti non soltanto come norme giuridiche, ma anche ad apprezzarne la dimensione spirituale.

Siamo stati inoltre interpellati da Adolph Atsu Assagba, OFS, attraverso il tema «Siate operatori di pace». Questa riflessione ha parlato direttamente alla vocazione dei francescani in un mondo ferito da conflitti, divisioni, violenza e ingiustizia. Come seguaci del Poverello d’Assisi, siamo chiamati a diventare strumenti di pace, riconciliazione e speranza ovunque ci troviamo.

Fr. John Martin Opio, OFMCap, ci ha guidati nella riflessione sull’Anno giubilare di San Francesco d’Assisi, invitandoci a riscoprire la grazia della nostra vocazione francescana e a celebrare con rinnovata gratitudine la vita e la testimonianza del nostro Padre serafico.

Il Congresso ha offerto anche un’occasione di dialogo con i membri della Presidenza, rafforzando la comunione, la comprensione reciproca e la collaborazione all’interno della fraternità mondiale.

Particolare attenzione è stata dedicata alle giovani generazioni attraverso il tema «Gioventù francescana, adolescenti e bambini come strumenti di pace nel mondo», presentato da Nicholas Kugonza, OFS. La riflessione ci ha ricordato la responsabilità di accompagnare i giovani e i bambini e di aiutarli a diventare testimoni gioiosi del Vangelo e coraggiosi costruttori di pace nelle loro famiglie, comunità, nazioni e nel mondo.

Tibor Kauser, OFS, ha inoltre guidato una riflessione su «La Pasqua di san Francesco, 1226–2026», invitandoci a contemplare il cammino finale di San Francesco e la perdurante fecondità della sua vita, della sua morte e della sua testimonianza per la Chiesa e per la Famiglia francescana di oggi.

Il tema «Vivere la vita francescana in un mondo segnato dai conflitti», presentato da Fr. Elvis, OFMCap, ci ha invitati a esaminare come possiamo vivere fedelmente il Vangelo e la nostra vocazione francescana in mezzo ai molti conflitti e alle ferite che colpiscono le nostre società. Ci ha ricordato che la vita francescana non è semplicemente un modo di parlare di pace, ma una chiamata concreta a vivere come fratelli e sorelle, promuovendo riconciliazione, giustizia, misericordia e cura del creato.

Un’altra importante riflessione è stata offerta da Fr. Pedro Zitha, OFM, sul tema «Esplorare il ruolo degli Assistenti spirituali nel contesto africano». Ciò ci ha aiutati ad apprezzare più profondamente il prezioso contributo degli Assistenti spirituali nell’accompagnamento dell’Ordine Francescano Secolare e nella cura della sua vita spirituale ed ecclesiale nel contesto africano.

Successivamente, la nostra Consigliera della Presidenza, Eremenciana Chiyama, OFS, ci ha guidati in una riflessione più profonda sull’interconnessione della vita nella famiglia, nella fraternità e nella Chiesa. La sua riflessione ci ha ricordato che la vocazione francescana non può essere vissuta in isolamento. Siamo chiamati a riconoscere che le relazioni reciproche sono una parte essenziale della nostra vocazione evangelica. Questa interconnessione ci invita a superare l’individualismo e ad abbracciare una spiritualità di comunione, cura reciproca e responsabilità condivisa.

Il Congresso si è concluso con una sessione dedicata alle priorità e alle conclusioni, durante la quale i partecipanti hanno riflettuto insieme sul cammino da intraprendere. Queste conclusioni invitano l’Ordine Francescano Secolare in Africa a un rinnovato impegno nella propria vocazione e missione, chiedendo una maggiore collaborazione e comunione tra le Fraternità nazionali, una formazione più profonda e sistemica, un accompagnamento rafforzato dei giovani e un contributo francescano più visibile e significativo alla promozione della pace, della riconciliazione e della fraternità in tutta l’Africa.

Il Secondo Congresso panafricano è stato quindi molto più di un incontro di rappresentanti provenienti da diversi Paesi. È stato una profonda esperienza di grazia, fraternità, comunione e rinnovamento spirituale. Ha offerto ai fratelli e alle sorelle di tutto il continente l’opportunità di incontrarsi, celebrare la ricchezza della loro vocazione francescana, condividere gioie e sfide e ascoltare attentamente le ispirazioni dello Spirito.

In questo spirito di sinodalità e comunione francescana, il Congresso ha permesso ai partecipanti di discernere insieme come l’Ordine Francescano Secolare possa rispondere con maggiore fedeltà ed efficacia alle realtà e alle necessità del continente africano e della Chiesa. Radicati nel Vangelo e ispirati dall’esempio di san Francesco d’Assisi, i partecipanti sono stati incoraggiati ad approfondire il loro impegno a essere strumenti di pace, riconciliazione, fraternità e speranza, soprattutto tra i giovani e nelle comunità colpite da conflitti, povertà, divisioni e vulnerabilità sociale.

Il Congresso si è concluso solennemente e in un clima di preghiera con la celebrazione della Santa Messa, presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Paul Ssemogerere, Arcivescovo di Nairobi. Nell’omelia e nelle osservazioni conclusive, l’Arcivescovo ha rivolto parole di incoraggiamento e di esortazione fraterna, invitando i partecipanti a portare lo spirito e i frutti del Congresso nei rispettivi Paesi, comunità e fraternità.

 

Eremenciana Chiyama, OFS - Mons. Paul Ssemogerere, Arcivescovo di Nairobi - Adolph Atsu Assagba, OFS

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OFS e GiFra
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OFS
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