Dal 7 al 10 aprile, presso la Fraternità San Antonio di Singapore, si è svolto l’incontro degli uffici di comunicazione dell’Unione delle Conferenze dell’Asia e Oceania (FCAO), con l’obiettivo di creare una rete che favorisca la collaborazione reciproca, unificando gli sforzi e condividendo esperienze. Hanno partecipato 12 persone in presenza e 4 a distanza, provenienti da diverse entità della FCAO.
Martedì, dopo la preghiera del mattino, i partecipanti hanno presentato la realtà dei rispettivi uffici di comunicazione e hanno condiviso sfide comuni, tra cui risorse limitate, la necessità di traduzioni, coordinamento interno e presenza digitale. Sono state inoltre presentate buone pratiche già avviate in vari contesti, come l’elaborazione di calendari editoriali comuni, la creazione di archivi condivisi di fotografie e altri materiali, la definizione di protocolli per la verifica delle fonti e per l’approvazione interna, l’uso di guide di stile per garantire coerenza tra le lingue e la lettura periodica delle metriche per adeguare contenuti e orari di pubblicazione.
Nel pomeriggio, la consulente Karen Goh ha animato un laboratorio sull’identità di marca e sulla coerenza del messaggio. Ha presentato criteri per definire con chiarezza l’identità comunicativa di ciascuna entità e sostenerla nel tempo. Ha proposto di unificare tono, linguaggio e immagine affinché il messaggio sia riconoscibile in diversi canali e contesti. Ha inoltre sottolineato l'importanza di rivedere regolarmente i messaggi e i canali di comunicazione per garantire coerenza e che questi rimangano adeguati agli obiettivi di comunicazione dell'entità. Sotto la sua guida, il gruppo ha sviluppato una serie di bozze di messaggi per descrivere FCAO e i suoi progetti comuni.
Mercoledì 8 aprile l’assemblea ha esaminato approfonditamente il documento “Incipe Iterum” attraverso un dialogo volto a discernere i criteri per una presenza digitale autenticamente evangelizzatrice. Durante la sua presentazione, Fr. Byron Chamann, OFM, ha sottolineato che queste linee guida approvate a livello di Ordine costituiscono un quadro di riferimento e che ogni entità è chiamata a sviluppare i propri protocolli, sensibili alla cultura e alle normative locali, anche lavorando in team che includono esperti laici. Ha inoltre chiesto che gli enti prendano in considerazione l'integrazione della formazione digitale nei programmi formativi.
Giovedì il gruppo ha discusso della collaborazione tra la FCAO e l'Ufficio Comunicazioni della Curia generale, proponendo misure concrete per rafforzare lo scambio di notizie, fotografie e risorse tra enti e conferenze. La discussione, guidata da Fr. Byron ha sottolineato l'importanza della comunicazione istituzionale, la necessità di un'attenta verifica delle fonti e di un coordinamento con i superiori, nonché l'importanza di rafforzare i collegamenti e i riferimenti ai canali ufficiali dell'Ordine.
Successivamente, Fr. Angelito Cortez, OFM, ha condiviso un intervento sulla collaborazione comunicativa tra gli uffici di comunicazione delle entità della FCAO, osservando che la presenza digitale francescana si indebolisce quando le voci restano frammentate e le capacità risultano diseguali tra le entità. Ha proposto di passare da una semplice cooperazione a una collaborazione più profonda, con progetti chiari e criteri condivisi, e ha incoraggiato a rafforzare il lavoro in rete, anche attraverso il miglioramento di piattaforme comuni e dei canali di scambio.
Venerdì 10 aprile, la riflessione si è concentrata sull’uso dell’intelligenza artificiale nel giornalismo e nei social media, con una sessione guidata da Fr. John Sekar, OFM. Accanto alle opportunità che questi strumenti offrono per il lavoro quotidiano, sono stati evidenziati anche i rischi etici: la disinformazione, la perdita del pensiero critico, la tutela della privacy e dei diritti d’immagine, e l’impatto ecologico delle tecnologie. Lo scambio ha incoraggiato a promuovere un uso responsabile e trasparente, al servizio della verità e del bene comune.
L’incontro si è concluso con l’impegno a continuare a rafforzare la rete dei comunicatori francescani della FCAO, a condividere risorse in modo coordinato e a sostenere una comunicazione che, con sobrietà e speranza, rifletta la fraternità e la missione dei Frati Minori nelle Chiese locali e nella cura della casa comune.