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Tavola rotonda sul mondo digitale, l’intelligenza artificiale e la cura della casa comune

Under Ten - 9 luglio 2026

10 Luglio 2026

La giornata di giovedì 9 luglio del Capitolo delle Stuoie Under Ten si è aperta con la celebrazione dell’Eucaristia in gruppi linguistici, alimentando nella preghiera lo spirito fraterno che sostiene il cammino capitolare.

Successivamente, Fr. Juan Isidro Aldana Maldonado ha offerto una presentazione sulla preparazione del Capitolo generale 2027, proponendo uno sguardo d’insieme sull’orizzonte e sulla metodologia del percorso che conduce a tale appuntamento. È stato ricordato che il Capitolo generale si celebrerà nel 2027 in Vietnam, con un accento sinodale, fraterno e spirituale, e con un’impostazione che invita a guardare la vita e la missione dell’Ordine da contesti e culture diverse.

Il cuore della mattinata è stata la tavola rotonda moderata da Fr. Daniel Nicolas Blanco, dedicata a tre temi strettamente legati alle nuove frontiere della missione: il mondo digitale, l’intelligenza artificiale e la cura della casa comune. Gli interventi hanno sottolineato, con accenti diversi, che non si tratta solo di comprendere strumenti o tendenze, ma di discernere come annunciare oggi il Vangelo con fedeltà al carisma francescano e con attenzione alle domande reali delle persone.

Nella riflessione sull’evangelizzazione digitale si è insistito sul fatto che l’ambiente digitale non può essere ridotto a un semplice strumento: è un “luogo” in cui molte persone vivono, cercano senso e attendono di essere accompagnate. È stata quindi proposta una vera “inculturazione digitale”, capace di comunicare il Vangelo con linguaggi comprensibili, con una presenza significativa e con uno stile che privilegi vicinanza e ascolto.

L’intervento dedicato all’intelligenza artificiale ha messo in luce le sfide antropologiche, sociali ed etiche poste da queste tecnologie, in particolare per quanto riguarda la vita democratica, la distribuzione del potere e il senso del lavoro. È stato ricordato che la questione decisiva non è soltanto tecnica, ma morale: la responsabilità rimane nelle mani umane e, per questo, è necessario formare criteri e promuovere una cultura di valutazione, trasparenza e correzione.

La riflessione sulla cura della casa comune ha collocato la crisi socio-ambientale nel contesto del grido della terra e dei poveri, evidenziando l’invito a una conversione del cuore come base di ogni risposta coerente. È stata inoltre sottolineata l’importanza di recuperare pratiche e sensibilità proprie della tradizione francescana, così come il valore di celebrare e sostenere percorsi che integrino liturgia, spiritualità e impegno. Nel dialogo, infine, è stata richiamata la necessità di un uso sobrio e consapevole dell’intelligenza artificiale, coscienti del suo impatto energetico e ambientale, in sintonia con il principio francescano che “meno è meglio”.

Dopo la pausa caffè, i frati hanno proseguito con la conversazione spirituale per Conferenze, seguendo la metodologia prevista per condividere risonanze e contributi in un clima di preghiera e fraternità.

Il programma della giornata ha incluso anche il pomeriggio libero, inteso come uno spazio disponibile affinché i frati potessero visitare individualmente quei luoghi francescani che non hanno potuto vedere attraverso le visite di gruppo. Un tempo opportuno per la contemplazione, il silenzio e la gratitudine, rafforzando la memoria viva del carisma e la disponibilità interiore.

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Capitoli Under Ten OFM 2026
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