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Tempo del Creato 2026

1° settembre – 4 ottobre: Acqua Viva

31 Agosto 2026

Dal 1° settembre al 4 ottobre i cristiani di diverse confessioni celebreranno il Tempo del Creato, un periodo dedicato alla preghiera, alla contemplazione e alla cura della casa comune, rispondendo insieme al grido del creato.

Quest’anno la famiglia ecumenica si raduna attorno al tema “Acqua Viva”, con il simbolo “Immersione in Acqua Viva”, che si ispira alle parole del profeta Ezechiele: “Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono, risanano e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà” (Ez. 47,9); “Lungo il fiume, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui fronde non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina” (Ez. 47,12).

Per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, istituita da Papa Francesco nel 2015 e celebrata dalla Chiesa cattolica il 1° settembre, Papa Leone XIV ha pubblicato il messaggio “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4). Il Santo Padre invita a leggere insieme le crisi e le sofferenze umane e l’accelerazione della distruzione dell’equilibrio della creazione come “un’unica invocazione di guarigione e di pace” che sale da un mondo ferito. In particolare, evidenzia come la guerra produca conseguenze che vanno ben oltre il campo di battaglia: distrugge gli ecosistemi, contamina risorse essenziali come l’aria e l’acqua, mette a rischio la sicurezza alimentare e alimenta povertà, disuguaglianze e nuove tensioni sociali, creando un circolo vizioso capace di generare ulteriori conflitti.

Per Leone XIV, la risposta richiede responsabilità e una conversione del cuore, personale e collettiva. La pace, infatti, comincia nel cuore e si riflette nelle relazioni, nelle comunità e nel rapporto con il creato. È questo il cammino di un’autentica conversione ecologica: trasformare ciò che è usato per la distruzione in strumenti di vita, destinando energie e risorse allo sviluppo umano integrale, al superamento della povertà, alla difesa della dignità umana, alla riconciliazione e alla salvaguardia del creato. Il Papa invita così a custodire i diversi “ecosistemi” affidati all’umanità: quello del creato, quello delle relazioni umane e quello del cuore.

Quest’anno la chiusura del Tempo del Creato, il 4 ottobre, coinciderà con l’ottavo centenario del Transito di San Francesco. Per la Famiglia francescana, questa ricorrenza offre un ulteriore richiamo a vivere il Tempo del Creato come cammino di pace, conversione e cura della casa comune.

 

Tempo del Creato: la storia

Nel 1989 il Patriarca ecumenico Dimitrios I proclamò per gli ortodossi il 1° settembre come giornata di preghiera per il creato; l’anno liturgico della Chiesa ortodossa inizia in quel giorno con una commemorazione di come Dio creò il mondo.

Il Consiglio Mondiale delle Chiese ha contribuito a rendere speciale questo tempo, prolungando la celebrazione dal 1° settembre al 4 ottobre, festa liturgica di San Francesco d’Assisi.

Seguendo la guida del Patriarca ecumenico Dimitrios I e del Consiglio Mondiale delle Chiese, i cristiani di tutto il mondo hanno abbracciato questo tempo come parte integrante del proprio calendario annuale. Nel 2015 Papa Francesco ha istituito nella Chiesa cattolica la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato e nel 2019 ha iniziato a celebrare anche il Tempo del Creato.

Negli ultimi anni, dichiarazioni di leader religiosi di tutto il mondo hanno anche incoraggiato i fedeli a dedicare questo periodo alla cura del creato.

Per tutte le informazioni: https://seasonofcreation.org/it/

Scarica la guida alle celebrazioni

Leggi il messaggio di Papa Leone XIV

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Santo Padre
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Tempo del Creato Papa Leone XIV
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