Dal 19 al 22 febbraio 2025, la Chiesa di Sant’Anna a Kuching (Diocesi di Kuching, Malesia orientale), ha accolto tre frati della Curia generale di Roma: Fr. Daniel Rodriguez Blanco e Fr. Taucen Girsang (rispettivamente Direttore e Vicedirettore dell’Ufficio generale GPIC), e Fr. Dennis Tayo (Animatore generale per le Missioni). La loro visita è stata un momento di profonda riflessione, rafforzando la chiamata francescana alla giustizia, alla pace e alla cura del creato.
Le loro intuizioni hanno rafforzato la missione “Creare Giustizia a Kuching”, in particolare nella riduzione dei rifiuti di plastica, nella promozione delle energie rinnovabili e nel supporto di pratiche sostenibili. Questa visita ha anche favorito la collaborazione tra i frati in Malesia, Singapore e Brunei, integrando la giustizia ecologica con la trasformazione sociale.
Un obiettivo chiave è stato il Bunan Resilience Project, che cerca di ripristinare il legame dei bambini indigeni con la loro terra ancestrale, garantendo il loro diritto al patrimonio e alla dignità. Le riflessioni dei frati hanno aperto i cuori all’urgente chiamata a prendersi cura dei poveri e ad abbracciare l’ecologia integrale come imperativo del Vangelo.
Creation Justice Committee e GPIC: una missione condivisa
Questa visita è stata un’opportunità per approfondire la collaborazione tra il Creation Justice Committee (CJC, Comitato per la Giustizia del Creato) e GPIC, aprendo gli occhi dei frati francescani a Kuching all’interconnessione tra giustizia sociale e cura della terra. La missione francescana ci chiama a camminare accanto agli emarginati, sostenendo sia la dignità umana che la sostenibilità ambientale.
Lavorando insieme, GPIC e CJC possono rafforzare l’istruzione e l’advocacy, dando potere alle comunità per proteggere la loro terra e le loro risorse. Il Bunan Resilience Project esemplifica come la giustizia per i poveri e la giustizia per il creato vadano di pari passo. Attraverso iniziative condivise, i frati possono diventare catalizzatori per la trasformazione ecologica e sociale, assicurando che la cura del creato rimanga un’espressione vissuta del Vangelo.
Prendersi cura della terra è un viaggio continuo. Ogni azione, non importa quanto piccola, è un passo verso un mondo giusto e sostenibile. Continuiamo a percorrere insieme questo cammino, rispondendo al grido della terra e dei poveri con rinnovato impegno e speranza.
Fr. Nelson Evarinus, OFM