Dal 7 al 10 aprile 2026, il Ministro generale Fr. Massimo Fusarelli e il Definitore generale Fr. César Külkamp hanno visitato la Custodia di San Benedetto in Amazzonia, accompagnati dal Delegato generale Fr. Wanderley G. Figueiredo e dal Custode Fr. Edilson Rocha da Silva.
La visita è iniziata il 7 aprile con l’arrivo a Manaus e l’accoglienza nella fraternità São Boaventura. L’8 aprile il Ministro generale ha incontrato il Cardinale Leonardo Steiner, OFM, Arcivescovo di Manaus, e Mons. Samuel Ferreira, OFM, Vescovo ausiliare. Nel pomeriggio Fr. Massimo e Fr. César si sono trasferiti a Santarém, accolti nella fraternità São Francisco, sede della Curia custodiale, dove hanno incontrato l’Arcivescovo di Santarém.
La sera dell’8 aprile, nella Parrocchia del Santíssimo Sacramento, il Ministro generale ha presieduto la celebrazione eucaristica con la Famiglia Francescana, composta da frati, religiose e membri dell’OFS. La liturgia è stata una vera festa di famiglia nell’anno centenario di San Francesco. Nell’omelia, il Ministro generale ha ricordato che «i luoghi dai quali cerchiamo di fuggire, considerandoli luoghi di oscurità, sono spesso proprio i luoghi dove si trovano i semi di una vita nuova», invitando i presenti a lasciarsi trasformare dalla presenza del Risorto.
L’intera giornata del 9 aprile è stata dedicata all’assemblea con tutti i frati. Alla luce del cammino di fede di Abramo, che credette contro ogni speranza e divenne «padre di molti popoli», il Ministro generale ha richiamato gli elementi essenziali dell’intervento del Definitorio generale, evidenziando punti di forza e nodi critici della Custodia e tracciando la rotta del cammino futuro, con l’accompagnamento del Delegato generale e della Commissione. Al centro del messaggio, l’invito a guardare la realtà con occhi nuovi, illuminati dalla relazione con Dio e dalla fraternità, per trasformare i «gemiti di morte» in «gemiti di parto» e riconoscere il potenziale della Custodia in una regione cruciale per la Chiesa, l’Ordine e il mondo intero. L’assemblea ha mostrato una buona qualità di ascolto e di confronto, ponendo una base solida per proseguire il cammino.
La sera del 9 aprile, nella Comunità di Sant’Anna, il Ministro generale ha presieduto l’Eucaristia con i giovani, la GIFRA, il Gruppo Teatro Francescano Lodi e Kabi-kaxi e i leader della rete delle parrocchie francescane, facendo memoria del Transito di san Francesco in questo anno centenario. Nell’omelia ha sottolineato che «ogni volta che condividiamo la fede, il Risorto si rende presente», e ha affidato la comunità e il mondo, «segnato da guerre, divisioni e incertezze, alla pace del Signore Risorto». La celebrazione, partecipata e viva, è stata seguita da un momento di dialogo e di convivialità fraterna.
L’ultimo giorno, il 10 aprile, dopo le Lodi e l’Eucaristia con la Fraternità, il Ministro generale ha incontrato il Consiglio custodiale per ribadire la rotta del cammino e guardare avanti insieme. Nel pomeriggio si è svolto l’incontro con i sei postulanti, i tre professi temporanei e i formatori, nel quale Fr. Massimo ha ripreso gli elementi essenziali della vocazione francescana e l’identità specifica di ogni tappa formativa. In particolare, si è riflettuto su come conoscere meglio e prepararsi ad accogliere e accompagnare le vocazioni che vengono dal popolo indigeno dei Munduruku, una sfida per la Custodia e per l’Ordine.
La visita ha confermato la volontà del Definitorio generale di accompagnare la Custodia di San Benedetto in un cammino di rinnovamento, nella convinzione che, come insegna san Francesco, anche dalla croce e dal travaglio può nascere una novità pasquale capace di generare vita, speranza e gioia.