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Visita di Fr. Fabio Cesar Gomes ai monasteri delle Clarisse in India

Pro Monialibus, Federazione Rosa Mystica

05 Marzo 2026

Nel quadro del Giubileo d’Argento della Federazione Rosa Mystica (PCC India), Fr. Fabio Cesar Gomes, OFM, Delegato generale delle Sorelle Povere di Santa Chiara, ha compiuto una visita fraterna ai monasteri delle Clarisse in India. Nel corso di dieci giorni, l’itinerario si è snodato da occidente a oriente e da nord a sud del Paese, coprendo oltre 4.972 chilometri tra voli e strade.

Nel dialogo con le comunità, Fr. Fabio ha sottolineato con insistenza la gioia serena, la sapienza che nasce dall’ascolto e la forza dell’amore fraterno vissuto nel quotidiano, come espressione concreta dell’eredità spirituale di san Francesco e santa Chiara. Ha avuto anche l’opportunità di visitare il Taj Mahal, ad Agra, conosciuta come la «Città dell’Amore», e di incontrare gli animatori della Chiesa locale, tra i quali l’Arcivescovo Raphy Manjaly e l’Arcivescovo emerito Albert D’Souza, in un clima di stima e di comunione ecclesiale.

Nel percorso tra i monasteri, le comunità visitate sono state: il Monastero di St. Francis of Assisi (Aradhana), Etmadpur, con 10 sorelle; il Monastero di St. Clare’s, Raiganj, con 12 sorelle; il Monastero di St. Joseph’s, Dudhani (Dumka), con 4 sorelle; il Monastero di Panakahalli, con 8 sorelle; il Monastero della Santissima Trinità, Aluva, con 10 sorelle; e il Monastero di St. Colette’s, Shamshabad, con 15 sorelle. In ogni luogo, la visita è stata vissuta come un gesto di prossimità e di conferma nella vocazione contemplativa, che sostiene silenziosamente la missione evangelizzatrice di tutta la Chiesa.

Ha inoltre partecipato alla celebrazione giubilare nel Monastero di St. Colette’s, dove si sono riunite sorelle dei diversi monasteri per condividere alcuni giorni di preghiera, formazione e fraternità. In tale contesto, Fr. Fabio ha offerto una riflessione centrata su cinque parole chiave che iniziano con la lettera «C»: contemplazione, comunione, carisma, comunicazione e compassione. Ha invitato le sorelle a non perdere di vista l’origine, a custodire l’amore per il carisma delle prime madri giunte in India e a camminare con chiarezza verso la meta definitiva, la vita eterna, vivendo ogni giorno con maggiore profondità la comunione e la compassione.

Il programma giubilare ha incluso anche momenti formativi e culturali. Fr. Charles Arulanandam, OFM, Assistente delle clarisse, ha animato un’attività su Cor Orans, e si è offerto uno spazio nel quale ogni comunità ha presentato «La bellezza del mio monastero», condividendo tratti della propria vita e della propria storia. In un altro intervento, Fr. Praveen, OFM, ha presentato una riflessione a partire da una lettera del Ministro generale nel contesto dell’ottavo Centenario del Transito di san Francesco, mettendo in luce l’immagine del seme che continua a germogliare nella vita della Famiglia francescana. Non sono mancate, inoltre, espressioni artistiche e musicali in onore di santa Chiara, che hanno aiutato a contemplare, attraverso la bellezza, il dono della vocazione.

L’Eucaristia giubilare, celebrata il 13 febbraio, ha coronato questi giorni di gratitudine. Fr. Fabio ha presieduto la Messa, concelebrata da frati dell’Ordine legati all’accompagnamento spirituale delle comunità. L’omelia, pronunciata da Fr. Arok Sunder, OFM, ha aiutato a rileggere il cammino percorso con sguardo di fede e a rinnovare l’impegno a camminare nella speranza. Dopo la celebrazione, le sorelle hanno offerto danze e gesti di riconoscenza, e si è condiviso un pranzo fraterno, segno della gioia evangelica e dell’unità che sostiene la vita contemplativa.

Questo Giubileo d’Argento, vissuto attorno alla visita del Delegato generale pro monialibus, lascia un segno di gratitudine e di rinnovato slancio. In una Chiesa chiamata a camminare nella comunione, la vita delle Sorelle Povere di Santa Chiara continua a essere una testimonianza silenziosa ed eloquente: una lampada accesa nella preghiera, un cuore aperto alla compassione e uno spazio dove la fraternità diventa profezia. 

Il Signore sostenga queste comunità e renda feconda la loro consegna, perché, nella semplicità del Vangelo, continuino a illuminare il cammino del Popolo di Dio.

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