• Updated: Tue, Sep 5, 2000 - Tel. (39) 06684919 - eMail: postgen@ofm.org

  • Beatificazione di papa Giovanni XXIII
    Angelo Giuseppe Roncalli 

    Sommo Pontefice - Terziario francescano (1881-1963)
     

     

    Il Miracolo attribuito
    all’intercessione di Papa Giovanni XXIII


    di P. Francesco Antonelli ofm
    Vice postulatore generale dell'Ordine dei Frati Minori
    Consultore della Congregazione per le Cause dei Santi

     

    Per la beatificazione del Venerabile Servo di Dio Papa Giovanni XXIII è stata presentata all'esame della Congregazione per le Cause dei Santi, una guarigione istantanea avvenuta a Napoli il 25 maggio del 1966 e considerata il fatto più spettacolare fra i numerosissimi casi "miracolosi" attribuiti all'intercessione del "Papa Buono".

    La miracolata Suor Caterina Capitani, delle Figlie della Carità, dal marzo del 1964, quando aveva 22 anni e lavorava come infermiera alla "Ravaschieri" di Napoli, fu afflitta da ematemesi che divennero sempre più frequenti. Vista l’inutilità delle cure, il 27 ottobre 1965 fu ricoverata nella Clinica "Mediterranea" dove il 30 fu sottoposta ad intervento chirurgico esplorativo che mostrò un quadro complesso, con evidenti segni di ipertensione portale. Le fu asportata la milza e circa 3/4 di stomaco.
    Il decorso post-operatorio fu laborioso e nonostante le terapie le condizioni dell'inferma peggioravano, tanto che il 14 maggio 1966 fu colta da forti dolori epigastrici seguiti da nuove ematemesi e dalla comparsa di una fistola enterica apertasi sulla ferita chirurgica da cui uscivano liquidi ed alimenti. Il 17 maggio la Religiosa fu trasportata all’Infermeria della Marina Militare di Napoli. I Medici, di fronte al suo stato di estrema gravità, giudicarono impossibile un nuovo intervento chirurgico d’urgenza e le praticarono delle trasfusioni, ma la prognosi era estremamente riservata.

    Il 22 maggio Suor Caterina ricevette gli Ultimi Sacramenti ed una "reliquia" di Papa Giovanni XXIII. Incominciò subito una novena di preghiere, insieme alle Consorelle, chiedendo il "miracolo della guarigione per la glorificazione del Servo di Dio".
    Il giorno 25 maggio, alle ore 14.40 si senti chiamare per nome e vide Papa Giovanni il quale le disse: «Suor Caterina, mi hai pregato e molte Suore lo hanno fatto...; me lo avete strappato dal cuore questo miracolo: non hai più nulla...; chiama le Suore che sono in cappella per l’orazione e qualcuna dorme pure...; mangia tutto come prima... non temere... vai dal Professore e fai mettere in scritto la testimonianza, fai le radiografie perchè un giorno serviranno...; poi vieni a Roma a pregare sulla mia tomba». Quindi le raccomandò la recita del Rosario, aggiungendo: «Io da Papa, dicevo il rosario intero alla Madonna».

    Suor Caterina, le sue Consorelle e gli stessi Medici che l’avevano operata constatarono commossi la scomparsa istantanea della fistola e di tutti gli altri segni della malattia che durava da più di due anni. Suor Caterina riprese la sua vita normale e gode tuttora buona salute.
    Il fatto straordinario è stato ricostruito in tutti i suoi particolari sulla base delle testimonianze processuali della sanata, di 3 sue Consorelle, di 6 Medici e di 2 infermiere, e della ricca documentazione clinica; inoltre, è stato dichiarato scientificamente inspiegabile dalla Consulta Medica della Congregazione per le Cause dei Santi; infine, i Consultori teologi nel congresso dell’8 gennaio 2000 ed i Padri, Cardinali e Vescovi, nella Congregazione del 18 dello stesso mese vi hanno riconosciuto gli estremi del miracolo di III grado; per cui il S. Padre Giovanni Paolo II lo ha approvato come tale con decreto del 27 gennaio 2000.


    dall'Osservatore Romano del 3 settembre 2000
     



    © Macmade on Tue, Sep 5, 2000 at 17:20:40 by John Abela ofm (Communications Office - Rome)
    HTML 3.0 compatible Java enabled browser required - Best viewed with Netscape at 640x480x67Hz
    Maintained by John Abela ofm and Gianfranco Pinto Ostuni ofm