Durante l’Anno Giubilare di San Francesco, la visita di tre settimane in India di Fr. Ignacio Ceja, OFM, Vicario generale dell’Ordine dei Frati Minori, iniziata il 25 gennaio 2026 e conclusasi il 15 febbraio 2026, è diventata un momento di grazia, rinnovamento e comunione fraterna per la Famiglia francescana in India. In rappresentanza del Ministro generale e del Definitorio generale, la sua presenza ha rafforzato i frati e i fedeli nel loro impegno per la vita evangelica e la missione.
La visita è iniziata con l’inaugurazione dell’Anno Giubilare presso il St. Louis Friary a Palamaner, considerato la culla dei francescani indiani, alla presenza di aspiranti e novizi. Da lì, Fr. Ignacio si è recato a Madurai per la benedizione della St. Anthony’s Academy.
In seguito, ha inaugurato le celebrazioni giubilari presso il convento di Sant’Antonio a Bengaluru, Casa Madre dei francescani indiani, presiedendo l’Eucaristia e rivolgendosi ai frati durante il Capitolo intermedio, dove ha condiviso il messaggio del Ministro generale.
Proseguendo il suo viaggio, ha visitato Goa, storico centro francescano un tempo sede dei francescani portoghesi, dove ha anche inaugurato l’Anno Giubilare. Ad Assisivanam, in Kerala, sede di studenti di filosofia, ha ricevuto un’accoglienza gioiosa e ha dedicato del tempo a incoraggiare i frati in formazione.
Ha inoltre visitato i conventi e i centri pastorali della Custodia di Maria Madre di Dio, tra cui Malom Noatoli e Nanesera, dove ha trascorso del tempo di qualità con le confraternite e i parrocchiani, offrendo guida e incoraggiamento. Ovunque andasse, i fedeli lo accoglievano con gioia e riverenza, vivendo la sua presenza come segno della vicinanza della Chiesa. Un aspetto particolarmente toccante della visita è stata l’accoglienza offerta dalle comunità tribali a Malom Noatoli e Nanesera. Attraverso danze tradizionali, canti e gesti simbolici di onore, hanno espresso profondo rispetto e gratitudine. La loro semplicità, la solidarietà comunitaria, la ricchezza culturale e la forte fede hanno risuonato profondamente con i valori francescani di fraternità, umiltà e cura del creato.
Al convento di Sant’Antonio, a Guwahati Nord, i frati della Fondazione di San Francesco d’Assisi hanno accolto Fr. Ignacio con la tradizionale ospitalità assamese, inclusa la consegna di un Pulen Gamusa. Ha visitato i centri missionari e ha interagito con i frati in formazione, esprimendo la sua gioia nel vedere molti giovani frati e incoraggiandoli a crescere come francescani impegnati, radicati nella preghiera, nella fraternità e nel servizio.
Durante la sua visita alla Missione di Nongjri, ha partecipato al programma di commiato per gli studenti della Classe decima della St. Thomas School e li ha incoraggiati a impegnarsi per l’eccellenza. Ha anche inaugurato e benedetto un capannone per l’asciugatura dei panni di nuova costruzione per il dormitorio maschile, un piccolo ma significativo passo verso il miglioramento del benessere degli studenti.
Durante la sua visita, Fr. Ignacio ha fatto in modo di trascorrere del tempo di qualità incontrando i frati, ascoltando le loro esperienze e condividendo il sogno e la visione universale di Francesco d’Assisi. Colpito dalla bellezza e dalla ricchezza dell’India, ha ispirato i frati, soprattutto quelli in formazione, ad ampliare i propri orizzonti e ad abbracciare l’universalità della missione francescana.
La sua presenza fraterna ha rafforzato i legami di unità, ha rinnovato lo zelo missionario e ha approfondito l’impegno spirituale tra i frati e i fedeli. Questa visita, celebrata durante l’Anno Giubilare di San Francesco, rappresenta un momento di grazia e rinnovamento. Ispirate da questo incontro, le fraternità continuano il loro cammino con rinnovata speranza, fedeltà e dedizione nel vivere il Vangelo nello spirito di San Francesco nel mondo di oggi.
Esprimiamo una speciale gratitudine a Fr. Baptist D’Souza, OFM, Delegato del Segretario generale presso la Fondazione OFM Fraternitas di Roma, il cui sostegno ha reso possibile la visita di Fr. Ignacio in India e il cui accompagnamento fraterno durante la fase iniziale del viaggio è stato profondamente apprezzato.